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Università Roma1 Facoltà di Ingegneria Elettronica

 
TRATTATO DI MEDICINA ESTETICA del Professor Alberto Massirone edizioni Piccin con il capitolo sul Felc del prof Giorgio Fippi     


UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA
“TOR VERGATA “
FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
MASTER DI II LIVELLO IN
MEDICINA ESTETICA


TESI DI FINE CORSO

“BLEFAROPLASTICA SENZA ANESTESIA CON F.E.LC.”

Relatore: Candidato: dott. Ahmad Olfati
Prof. Giorgio Fippi Dott. Ahmad Olfati
Anno accademico 2008/2009
           
Introduzione

Come posso migliorare l’aspetto del mio viso, cosa posso fare per cancellare i segni del tempo? Queste rappresentano le domande che più frequentemente vengono poste dai pazienti negli studi dei medici e dei chirurghi estetici. Le soluzioni, in effetti, fino a poco tempo fa erano limitate, poco efficaci e non stabili nel tempo, ma adesso si sono fatti molti progressi, riuscendo ad applicare le più moderne tecnologie e creando diverse metodologie specifiche per ogni tipo di inestetismo.
Sono molti oggi, i pazienti alla ricerca di tecniche di ringiovanimento capaci di minimizzare i disagi e risolvere gli inevitabili segni del tempo.    
Gli attuali stili di vita, sempre più frenetici, portano i pazienti alla richiesta di procedure che diano buoni risultati in tempi rapidi e senza sequele chirurgiche.
Gli occhi sono l'elemento di maggiore spicco e comunicatività del viso. Uno sguardo stanco e triste invecchia l'intero viso, cosi come occhi vivaci e giovani danno un'espressione dinamica a tutta la persona .
La blefaroplastica è un intervento chirurgico di grande effetto nell'ottica di un ringiovanimento del viso.
La nuova tecnica chirurgica di blefaroplastica con felc risponde benissimo all'esigenza dell'uomo moderno, essa senza l'utilizzo dell'anestesia, sutura e medicazioni impegnative mira a risolvere in modo eccellente gli inestetismi della regione orbitaria .
L'intervento di blefaroplastica con il felc eliminando la cute in eccesso dona al paziente un’ espressione naturale dello sguardo che diviene più riposato, fresco e giovanile.
            
-CENNI DI ANATOMIA ED EZIOPATOGENSI DEGLI INESTETISMI DELLA REGIONE ORBITARIA
Le palpebre superiore ed inferiore sono due pieghe sottili e mobili costituite da una formazione cutaneo-membranosa, che ricoprono la parte anteriore del bulbo oculare svolgendo un'importante ruolo nella protezione degli occhi da luce eccessiva, freddo, caldo, e l'impurità atmosferiche (fig. n° 1).
                                Fig. n°1- anatomia della regione orbitaria
Il loro movimento controllato dai muscoli orbicolari e dal muscolo elevatore della palpebra superiore permette la distribuzione del secreto lacrimale sulla congiuntiva e la cornea con l'effetto lubrificante.
La palpebra superiore è una struttura molto mobile; gli occhi si aprono e si chiudono in continuazione nella vita.
Con l'avanzamento dell' età e l'invecchiamento cutaneo si evidenzia nell'uomo un eccesso di cute nella zona degli occhi, provocata da una carenza di elasticità, il suo rilassamento e la perdita di contatto con il muscolo sottostante e lo scivolamento delle pieghe palpebrali e la formazione delle rughe e delle grinze perioculari.
Le tasche sotto gli occhi invece sono delle paludo erniazioni del tessuto adiposo perioculare, legate a lassità delle strutture di sostegno, rappresentate dalla cute, dal setto orbitario e dal muscolo orbicolare, aggravata dall'edema locale.
Tali tumefazioni e il cedimento delle palpebre possono essere di origine genetica o dovuti all'invecchiamento generale e fotoageing.
È generalmente a partire dalla quinta decade della vita che si può constatare l'invecchiamento delle palpebre e la formazione delle borse.
Tali inestetismi sono dovute principalmente agli effetti dell'eccessiva esposizione ai raggi solari(gli ultravioletti danneggiano le componenti strutturali della pelle, quali collagene e fibre elastiche) e la mancanza di sonno, il tabagismo e la menopausa, alcune patologie ormonali, cardiovascolari, renali, tiroidei, fenomeni allergici e l'abuso di alcol e sostanze tossiche possono aggravarli.
Il quadro clinico è comunque influenzato anche dai fattori intrinseci, alterazioni quali la cuperose e la rosacea e dalla generale perdita di elasticità cutanea dovuta al passare degli anni. Alcuni fattori genetici unitamente al regime alimentare e allo stile di vita possono far apparire anzitempo questi sintomi anche in persone non certo anziane.
       



QUADRO CLINICO   
L'occhio è l'organo esterno della vista, è assai complesso e di straordinaria importanza, è il principale mezzo di conoscenza del mondo esterno, inoltre gli occhi sono l'elemento di maggiore spicco e comunicatività del viso .
Avere occhi vivaci e brillanti è sinonimo di benessere, ma è necessaria, da parte nostra, una cura costante e attenta.
Con gli anni il tono della cute al livello della regione orbitaria diminuisce e si può avere la discesa delle palpebre specie le superiori con la formazione di pieghe cutanee che possono anche negli stadi avanzati poggiarsi sulle ciglia, riducendo la rima palpebrale.                
L'eccesso di cute a livello della palpebra superiore può inoltre provocare un abbassamento della stessa causando riduzione del campo visivo e la limitazione della visione laterale.
A livello della palpebra inferiore invece la parziale fuoriuscita del grasso perioculare determina la formazione delle cosiddette borse.
Foto. n° 1 - le rughe palpebrali con restringimento della rima                  palpebrale
L'estetica degli occhi e spesso di tutto il viso può quindi essere offuscata dalla ptosi palpebrale e dalla formazione di accumuli localizzati (borse) che disturbano l'armonia e la freschezza del volto.   
Il cedimento della palpebra superire restringendo il campo visivo conferisce un' espressione di stanchezza e tristezza allo sguardo. Uno sguardo stanco e triste invecchia l'intero viso, cosi come occhi vivaci e giovani danno un'espressione dinamica a tutta la persona.

INDICAZIONI CLINICHE
La blefaroplastica dal greco blepharon, (palpebra) è l'intervento chirurgico capace di eliminare l'eccesso di cute e/o grasso, non che eventuali asimmetrie delle palpebre, restituendo luce e freschezza allo sguardo. Tale intervento può essere eseguito con diverse metodiche l'ultima delle quali è il F.EL.C. I candidati alla blefaroplastica con FELC sono i pazienti che presentano i seguenti inestetismi della regione orbitaria:
a) eccesso cutaneo palpebrale superiore che preme sulle ciglia, occhiaie e depressione cutanea periorbitale.
b) borse agli occhi (borse oculari dovute ad accumulo adiposo periorbitale).
c) forma cadente delle palpebre,che conferisce uno sguardo stanco.
d) zampe di gallina e rilassamento cutaneo, rigonfiamenti palpebrali, da invecchiamento e in soggetti giovani per tendenza familiare alle borse palpebrali.
TRATTAMENTO CHIRURGICO
La medicina estetica è una branca di medicina che è diventata sempre più importante nel mondo di oggi sia perché è aumentata l'importanza dell'aspetto fisico, della bellezza e dell'immagine, sia la ricerca continua di un ringiovanimento capace di contrastare i segni dell’ invecchiamento. I benefici che provoca la medicina estetica non sono solo al livello fisico ma anche di autostima e sicurezza, attenuando paure ed insicurezze, che può provocare un difetto fisico con il quale non si riesce a convivere serenamente.
La Blefaroplastica con felc come si è detto è capace di correggere i difetti estetici più frequenti delle palpebre, essa tonifica la sottile pelle intorno agli occhi eliminando le borse, le palpebre cadenti e gli inestetismi che appesantiscono gli occhi.
Questo tipo di chirurgia estetica è di aiuto anche in campo oculistico, perché eliminando la ptosi palpebrale, consente di aprire meglio gli occhi garantendo la corretta ampiezza del campo visivo. Il cedimento delle palpebre troppo accentuato è infatti causa di eccessivi sforzi nella visione.
La medicina e chirurgia estetica ha diverse frecce nel suo arco per risolvere tali inestetismi.
I mezzi a nostra disposizione sono la tradizionale blefaroplastica chirurgica, la radiofrequenza, la laserchirurgia e recentemente il F.EL.C.
Tutti questi mezzi danno ottimi risultati con tempi di intervento variabili e prognosi post-operatoria anche essa variabile. Alcuni di essi richiedono l'intervento del medico anestesista (la chirurgia plastica tradizionale ) e quindi il ricovero ospedaliero anche se in regime di Day Surgery, quindi l'astensione dal lavoro per tutto il periodo di prognosi che di solito è variabile e può arrivare fino a 15 giorni con l'aggravio economico del paziente.
Inoltre nella chirurgia tradizionale al contrario della blefaroplastica mediante felc, è prevista l'incisione cutanea e l'applicazione di punti di sutura che dovranno essere rimossi dopo 5-10 giorni con conseguente medicazione per circa una settimana, mentre gli ematomi e le ecchimosi scompaiono dopo circa 10 giorni .
Lo stesso intervento con Laser e radiofrequenza richiede il ricovero in regime di D.H. con necessità di intervenire in sala operatoria, e quindi impegnare le risorse del presidio ospedaliero con l'ulteriore spesa a carico dell'ospedale e quindi del paziente .
La blefaroplastica con felc ultima tecnica chirurgica di superficie cosiddetta soft surgery è inventata dal prof. Giorgio Fippi.
Si esegue nell’ambulatorio di qualsiasi medico estetico con esperienza per questo tipo di intervento, senza necessità di ricovero ospedaliero. Non prevede l'uso di strumentazione particolare, tranne il felc.
Non si deve praticare nessuna incisione o sutura cutanea, non si devono applicare medicazioni o cerotti e cosa più importante, non necessita di nessuna anestesia infiltrativa sottocutanea, ne di sedazione endovenosa che risulta sempre impegnativa sia per il chirurgo che deve operare il paziente, sia per l'anestesista che la applica, obbligando quest'ultimo ad usare apparecchiature idonee al monitoraggio dei parametri vitali del paziente con conseguente osservazione clinica dello stesso nel reparto chirurgico per tutta la giornata.
In alcuni casi selezionati tuttavia prima di procedere all'intervento chirurgico potrebbe essere necessaria, anche se non sempre, una blanda anestesia cutanea della regione orbitaria con l'applicazione delle comuni creme anestetiche un'ora prima della seduta operatoria. Il tempo di trattamento inoltre è sovrapponibile sia alla chirurgia tradizionale che alla laserchirurgia, cosi come all'intervento con la radiofrequenza .
Le controindicazioni alla blefaro-felc invece sono gli stessi degli altri presidi terapeutici. Ci sono le controindicazioni assolute e quelle relative, assolute all’interevento di blefaroplastica con felc sono: pz portatori di pacemaker, collagenopatie e malattie autoimmuni, mentre quelle relative sono: presenza di neoformazioni sospette, patologie cutanee a rischio (vedi le lesioni precancerose ), melanomi ed angiomi voluminosi .
   
CARATTERISTICHE DELL 'APPARECHIO F.EL.C.
ll termine F.EL.C. coniato per la prima volta da Prof. Giorgio Fippi nel 1974, è l'acronimo di flussi elettronici convogliati per descrivere uno strumento di sua invenzione che rappresenta il superamento sia del laser che dei sofisticati radiobisturi.

Foto n° 2 - apparecchio FELC
L'apparecchio, utilizza solo flussi convogliati di elettroni a corrente limitata e costante e non radiofrequenza o luce, utile per intervenire su patologie dove risulta non idoneo l'utilizzo del laser o radiofrequenza per il coefficiente di riflessione o di riassorbimento o del diatermocauterio, per la bassa conduttanza del tessuto.
La scarsa conducibilità elettrica e termica sono un grosso limite per diatermochirurgia e la laserchirurgia.
Gli apparecchi per diatermochirurgia non tengono conto delle differenze di conduttanza dei tessuti per cui a parità di potenza i tessuti sani distrutti sono quelli maggiormente conduttori. L'incremento termico nei tessuti da trattare dipende da:
a) reattanza del tessuto (resistenza elettrica alle correnti alternate).
b) durata dei singoli impulsi (duty cicle).
c) tensione applicata.
d) superficie di contatto (calibro e lunghezza dell'ago).
e) conduttanza del tessuto: capacita di dissipare il calore prodotto dal passaggio di corrente.
Il F.EL.C tenendo conto di questi elementi consente di intervenire sia sui tessuti cattivi conduttori sia sui tessuti normoconduttori (macchie cutanee, nevi, condilomi, fibromi, rughe, ecc.) semplicemente cambiando tipo di sonda, senza causare avvallamenti, discromie e ancora più importante senza dover praticare anestesia, tranne per particolari tipologie di intervento .
Inoltre esso non richiede piastra flottante ne occhiali protettivi.
Unica accortezza utilizzare la sonda adatta al tipo di intervento (sonda per microreserfacing, sonda per reserfacing classico, sonda per lesioni displastiche, sonda per lesioni vascolarizzate).
La superficie trattata, a differenza di altre tecniche chirurgiche, rimane perfettamente asciutta, non sanguinante e non necessità di medicazione alla fine del trattamento .
Inoltre la potenza applicata col F.EL.C. al contrario di elettro-radiobisturi o delle varie tipologie di laser che utilizzano potenze elevate (da 10 a 100 watts), è dell'ordine di micro watt per arrivare ai 10 watts al massimo.
L'altro vantaggio è che al contrario di laser e radiobisturi non si avranno delle macchie chiare di depigmentazione nella zona trattata in quanto diversamente dal laser e radiobisturi non vengono coinvolti i melanociti dermici anche asportando dei grossi nevi pigmentati .




TECNICA CHIRURGICA POINT BY POINT
Posto il paziente sul lettino in ambulatorio in posizione semiseduta, viene valutata il decorso delle pieghe al livello della palpebra superiore ed inferiore effettuando una lieve pressione dalla parte temporale (canto laterale) verso l'orbita. Questa manovra è essenziale per mettere in evidenza le pieghe verticali del tessuti perioculari. Il felching viene effettuato al livello delle pieghe sui punti disegnati nella foto n°3.                
Foto. N° 3 - La manovra per evidenziare le pieghe palpebrali
Da sottolineare che non si applica nessuna anestesia locale infiltrativa in quanto la manovra di felching non provoca nessuna sensazione dolorosa, ma solo un leggero fastidio con percezione di calore o di lieve sensazione si “scossa”. Comunque per la maggior tranquillità del paziente si può effettuare una sorta di anestesia locale con comuni creme anestetiche considerando che i tessuti perioculari sono particolarmente sensibili e richiedono estrema delicatezza nelle manovre chirurgiche. A questo punto si procede all'intervento vero e proprio. La tecnica chiamata blefaro-felc point by point da Prof. Fippi prevede a livello delle pliche il passaggio del puntale dello strumento una sola volta , tale

Foto n° 4 -la parte trattata con felc della palpebra superiore
da provocare una cauterizzazione dello strato superficiale della cute senza coinvolgimento dello strato papillare .
Si procederà a trattare tutte le pliche di tessuto in eccesso che si osservano sia al livello della palpebra superiore che quella inferiore. Ogni tanto si deve invitare il paziente ad aprire l’occhio per evidenziare le parti non trattate che altrimenti non sarebbero visibili. Nella foto n° 5 si vede benissimo la parte nasale con tre pliche di tessuto eccedente ancora da felcare per ottenere il risultato sperato.
                   
Foto n° 5- le pliche palpebrali mediali ancora da trattare
Dopo aver trattata tutta la zona interessata dalle pieghe cutanee in eccesso al livello della palpebra superiore e le cosiddette borse al livello della palpebra inferiore senza causare nessun sanguinamento, si effettua la medicazione semplicemente applicando qualche goccia di un comune disinfettante, in questo caso Benzalconio cloruro. Non ci sarà nessun bisogno di applicare la sutura, cerotti ne dei bendaggi e il paziente può riprendere la propria attività lavorativa dopo qualche giorno in quanto le croste cadranno dopo circa 5-7 giorni.
Il tempo di trattamento inoltre è sovrapponibile sia alla chirurgia tradizionale che alla laserchirurgia, cosi come all'intervento con la radiofrequenza .
Non ci sono complicanze degne di nota se non un leggero edema locale trattabile con la crioterapia che regredisce dopo circa 2 giorni. Questo inconveniente si può evitare dilazionando la seduta chirurgica, ed effettuando l'intervento in più riprese. Con il blefaro-felc, si ottiene un accorciamento della cute in eccesso a livello oculare e perioculare esterno con conseguente scomparsa delle rughe palpebrali e quelle d'espressione periorbitarie zigomatiche tali da conferire al paziente un'espressione naturale dello sguardo che diviene più riposato, fresco e giovanile .
   
   
Foto n° 6- Il controllo clinico a 90 giorni dall'intervento chirurgico
Le 2 foto sopra evidenziano il quadro clinico prima e dopo l’intervento chirurgico, come si può ben notare non c’è nessun segno di cicatrice e sono scomparse le rughe periorbitarie inferiori non trattate col FELC, cosa non ottenibile con la classica blefaroplastica chirurgica.

CONCLUSIONI
Sono molti oggi, i pazienti che rivolgendosi al medico estetico richiedono espressamente l'uso delle moderne tecniche non invasive capaci di minimizzare i disagi e risolvere contemporaneamente gli inevitabili segni del tempo su viso .
Alla luce di quando espresso si può affermare che la blefaroplastica con il F.EL.C. è una moderna ed affidabile tecnica chirurgica di superficie (soft surgery) che risponde bene all'esigenza di questi pazienti ed è sicuramente superiore alla chirurgia tradizionale sia per lo splendido effetto estetico e funzionale, sia per l’azzeramento del disagio del paziente sia dei rischi e dei costi di intervento. Con essa si ottiene un accorciamento delle pieghe cutanee in eccesso a livello della palpebra superiore e le borse a quella inferiore oltre che nella regione perioculare esterna con conseguente scomparsa delle rughe d'espressione periorbitarie zigomatiche. I vantaggi di questa tecnica chirurgica innovativa sono legati al fatto che la blefaroplastica con felc non richiede l'infiltrazione dell'anestetico locale sottocute, il trattamento avviene nell'ambulatorio del medico estetico, non vi sono incisioni cutanee, quindi sanguinamenti e di conseguenza non sono necessarie suture e medicazioni con cerotti; non si hanno ematomi ed asimmetrie tra i due occhi; non si hanno cicatrici di alcun genere, ne si rischiano le cosiddette orecchie di cane e alla fine non causa mai un'eccessiva apertura degli occhi con rischio di lagoftalmo e sguardo spiritato.


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